Alpinismo

 

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L'alpinismo

Se si va spesso per montagne e di esse si vuole raggiungere ogni angolo ed ogni cima, verrà il momento in cui si è costretti a poggiare le mani sulla roccia ed ad aiutarsi con entrambe le braccia per procedere: è questo il confine fra l'Escursionismo e l'Alpinismo. In sostanza, si deve fare ricorso ad una disciplina caratterizzata da un bagaglio di nozioni tecniche e di capacità atletiche ben maggiori di quelle richieste per la semplice passeggiata in montagna, ottenendo in cambio il piacere di poter andare ‘sempre e ovunque’.

L'Alpinismo, a sua volta, si articola in diverse specialità, riconducibili a due grandi gruppi, a seconda che l'arrampicata e la progressione avvengano su roccia oppure su ghiaccio.

L'arrampicata su roccia consente di progredire su percorsi o pareti rocciose, cui viene attribuito un grado di difficoltà in relazione alle pendenze da superare, all'altitudine, alla qualità della roccia, e, soprattutto alle disponibilità di appoggi per i piedi e di appigli per le mani. Negli ultimi decenni la tecnica si è decisamente evoluta rispetto al passato, e all'utilizzo di minuscoli appoggi su cui gravare il corpo, sfruttati opportunamente grazie a pesanti scarponi dotati di suola rigida, si è sostituita una tecnica basata sull'aderenza della pianta del piede alla parete, ottenuta mediante calzature più morbide e flessibili con suola di gomma molto elastica. Quest'ultima tecnica è adottata prevalentemente per ascensioni di breve durata, effettuate durante le stagioni calda o intermedia, in abbinamento ad un abbigliamento ridotto all'essenziale. Nel caso di clima più freddo si continua a ricorrere ad un'attrezzatura ed ad un abbigliamento più classico.

L'alpinismo su roccia è poco praticato sull'Etna a causa della friabilità e pericolosità delle poche pareti disponibili. Solo all'Acqua Rocca degli Zappini, in territorio di Zafferana, esiste una parete levigata adatta ad effettuare in sicurezza delle utili esercitazioni. Gli alpinisti etnei trovano adatte ed interessanti palestre di roccia sui Monti Peloritani, nella zona di Castelmola e sui Monti Climiti, presso Augusta.

L'attrezzatura dell'alpinista su roccia è costituita, oltre che dalle calzature prima citate, da un casco per ripararsi dall'eventuale caduta di pietre, da un'imbragatura, dall'immancabile corda e da un ampio corredo di moschettoni, chiodi, cordini etc.. Oltre naturalmente a zaino e giacca a vento proporzionati all'impegno ed al clima.

Quando il territorio altomontano è abbondantemente innevato e soprattutto quando il vento gelido e le temperature sotto lo zero hanno creato ampie superfici ghiacciate, per continuare a percorrere la montagna si deve ricorrere alla tecnica della progressione su ghiaccio. Gli scarponi, nuovamente pesanti, imbottiti e sufficientemente rigidi, saranno corredati da ramponi, mentre si terrà in mano la classica piccozza, per formare gradini nel ghiaccio e per diversi altri usi tutti legati al fondamentale scopo della sicurezza personale e dei compagni. Sull'Etna è possibile effettuare arrampicate su terreni ghiacciati su tutti i versanti della Valle del Bove, mentre la stessa ascensione al Cratere Centrale o la circumnavigazione dello stesso, alla portata di tutti in periodo asciutto, può richiedere l'uso dell'attrezzatura citata se effettuata in pieno inverno.