logo CAI logo GRO

CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DELL'ETNA

Gruppo Grotte Catania

I nodi in Speleologia

La fattura dei nodi è una cosa che di solito si apprende o in marineria o facendo parte, da giovane, di un gruppo scoutistico. Le caratteristiche fondamentali comuni a tutti i tipi di nodo sono la resistenza alla trazione e la facilità nel disfarlo. Noi ci limiteremo a elencare e descrivere pochi semplici e indispensabili nodi:

Nodi d'armo

Si definiscono nodi d'armo tutti quelli che hanno la funzione di collegare la corda ad un sostegno o ad un oggetto.

Nodi semplici:

GRO51-01: Nodo del barcaiolo

Nodo del barcaiolo

Come dice il nome si tratta di un nodo dalla provenienza marinara utilizzato per legare le barche agli ormeggi. A noi sarà utile al fine di legare la nostra corda ad un tronco o ad un qualsiasi supporto a sezione pseudo circolare. Si realizza facendo un primo occhiello (gassa) con la corda e sovrapponendone un secondo realizzata in senso opposto. Si assucca tirando i due capi della corda.


GRO51-02: Nodo di bolina

Nodo di bolina

Conosciuto anche come gassa d'amante, il bolina è uno dei nodi più utili e semplici. Consente sia l'ancoraggio ad un tronco che ad un masso. In pratica è un cappio non scorsoio. Si realizza facendo un gassa nella corda e introducendo all'interno della gassa un capo della corda e ripassandovelo dopo aver avvolto l'incrocio della gassa. Si assucca tirando il capo libero della corda. Lo si rende ancora più sicuro facendo un nodo semplice intorno alla parte della corda immediatamente sotto il nodo bolina.


GRO51-03: Nodo delle guide

Nodo delle guide

E' uno dei nodi più semplici e conosciuti. Serve per attaccare la corda ad un anello o ad un gancio. Si chiama così perchè veniva utilizzato dalle guide alpine nelle manovre di sicura. Si realizza facendo una gassa all'estremità della corda messa in doppio e introducendo la gassa all'interno dell'occhiello che si forma ruotando di centottanta gradi la gassa intorno alla parte discendente della corda. Si assucca tirando il capo libero della corda.


Nodi complessi:

GRO51-04:Nodo delle guide con frizione

Nodo delle guide con frizione

E' il nodo, tra quelli elencati, che garantisce la massima resistenza alla trazione. Si realizza facendo una gassa all'estremità della corda messa in doppio e introducendo la gassa all'interno dell'occhiello che si forma ruotando di trecentosessanta gradi la gassa intorno alla parte discendente della corda. Si assucca tirando il capo libero della corda.


Nodo del soccorso

Nodo del soccorso

Noto anche come nodo coniglio a causa delle due gasse che lo contraddistinguono, il nodo del soccorso è utilizzato nelle manovre in cui è utile avere un doppio ammarraggio. Si realizza come il nodo delle guide con frizione sino alla realizzazione della gassa, quindi avendo cura di avere un gassa molto ampia, inserendo quest'ultima piegata all'interno della gassa e inserendo all'interno della parte sommitale della gassa tutto il nodo. Si assucca tirando le due gasse che si generano durante la realizzazione.


Nodi di giunzione

Sono definiti nodi di giunzione tutti quei nodi che consentono di unire, in modo più o meno sicuro, gli estremi di una corda. Caratteristica fondamentale è la resistenza alla trazione e allo scivolamento dei due tratti di corda.


GRO51-06: Nodo delle guide con frizione

Nodo delle guide con frizione

Già descritto nel paragrafo precedente, il nodo delle guide con frizione consente la giunzione di due corde anche di diametro diverso. Si realizza inseguendo in senso opposto un nodo savoia. Si assucca tirando le due corde.


GRO51-07: Nodo inglese

Nodo inglese semplice

Serve per unire due corde di sezione uguale. Si realizza facendo un nodo semplice con il capo della corda e inglobando all'interno del nodo l'altra corda. Analogamente si procede con il capo della seconda fune. Si serra tirando le due corde.


GRO51-08: Nodo inglese doppio

Nodo inglese doppio

Anche questo è un nodo di giunzione e si realizza doppiando il nodo semplice intorno all'altra corda e introducendo il capo della prima corda all'interno delle spire. Analogamente si procede per la seconda fune. Si assucca tirando le due corde.


Nodo di scotta o di bandiera

Nodo di scotta o di bandiera

E' un nodo dalle origini prettamente marinare che consente di unire due corde di differente diametro. Si realizza facendo una gassa nella prima corda, quella di diametro maggiore, infilando il capo della seconda corda all'interno della gassa e facendolo girare intorno ai due rami della gassa. Si inserisce il capo della seconda corda tra la gassa e il tratto della stessa corda che si infila all'interno della gassa. Si assucca tirando le due corde. Questo nodo consente lo sgancio delle due corde con una manovra estremamente rapida.


Nodi autobloccanti

GRO51-10: Nodo di Prusik

Nodo di Prusik

E' un nodo autobloccante fondamentale nelle operazioni di risalita in assenza di bloccanti meccanici o come sicurezza nelle discese su corda semplice o doppia. Si realizza eseguendo numerose spire attorno alla corda portante e serrando infine il nodo.