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I Rifugi della Sezione

 

Generalità

Attualmente la Sezione è proprietaria del Rifugio Sapienza sul versante Sud dellEtna a quota 1.910 m e del Rifugio Citelli a quota 1.741 m sul versante Est. Il Rifgio Menza in Valle del Bove, distrutto dall’eruzione del 1992-93, sarà oggetto di un futuro progetto di ricostruzione.

Principali Norme dei Rifugi

art.15 - Comportamento nei rifugi.

Chi entra in un rifugio deve ricordare che è ospite del Club Alpino Italiano: sappia dunque comportarsi come tale e regoli la sua condotta in modo da non recare disturbo agli altri. Non chieda più di quello che il rifugio (in quanto tale) e il Gestore/Custode possono offrire. Il gestore/custode deve ricordare che il rifugio del C.A.I. è la casa degli alpinisti: sappia dunque renderla ospitale ed accogliente, sia cordiale ed imparziale con tutti. Dalle ore 22 alle ore 6 il Gestore/Custode deve far osservare assoluto silenzio e farsi parte diligente per eliminare qualsiasi rumore e disturbo.

Nei rifugi muniti dimpianto d’illuminazione dalle ore 22 deve essere tenuto acceso solo il notturno. Dalla stessa ora il servizio è limitato alla sola ricezione degli ospiti, salvo grave e giustificata eccezione. L’ospite deve rispettare eventuali divieti (o limitazioni d’uso di locali ed attrezzature) indicati da speciali avvisi esposti a cura della Sezione, d’intesa con il gestore/custode. Resta comunque vietato laccesso ai locali di riposo calzando scarpe pesanti ed utilizzando sistemi di illuminazione e fornelli a fiamma libera. E’ inoltre vietato fumare nelle camere e nei locali adibiti alla consumazione dei pasti. Non si possono introdurre animali nei rifugi. All’interno del rifugio o sue dipendenze e nelle vicinanze non è permesso l’uso di apparecchi radiotelevisivi, giradischi, apparecchi di amplificazione, ecc. Il Gestore/Custode può utilizzare apparecchi radiotelevisivi esclusivamente nei locali a lui riservati.

art.16 - TrattamentoSoci.

Nei limiti stabiliti dalla Commissione Centrale Rifugi ed Opere Alpine, i Soci del C.A.I. fruiscono di trattamento differenziato rispetto ai non Soci.

La qualifica di Socio del C.A.I. deve essere provata mediante tempestiva esibizione della relativa tessera, debitamente munita di fotografia, in regola con il bollino dell’anno in corso o recante la stampigliatura vitalizio. I componenti le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino in azione, e gli appartenenti alle Forze Armate ed alle Forze dell’Ordine in servizio comandato in zona, sono equiparati ai Soci del C.A.I.

Ai Soci dei Sodalizi aderenti all’U.I.A.A. va applicato il trattamento di reciprocità. I predetti Soci debbono esibire la tessera del Club di appartenenza, valida per l’anno in corso e regolarmente munita di fotografia.

art. 18 - Telefono.

Nei rifugi dotati di impianto telefonico pubblico, l’uso del telefono si intende limitato dalle ore 6 alle ore 22, salvo gravi e giustificate eccezioni. Hanno, in ogni caso, precedenza le comunicazioni richieste dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e quelle di servizio per il rifugio Il Gestore/Custode è tenuto alla scrupolosa applicazione delle tariffe ufficiali e non può, per nessuna ragione, richiedere contributi aggiuntivi per detto servizio. [...]