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CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DELL'ETNA

Sentieristica

Monte Nero degli Zappini

L'itinerario di Monte Nero degli Zappini (zappinu è il pino laricio nel dialetto siciliano) è il primo sentiero natura realizzato dal Parco dell'Etna. Il percorso, pur se breve, risulta molto interessante perchè presenta un ambiente molto caratteristico del territorio dell'Etna.

Il sentiero inizia dal pianoro di Monte Vetore, accanto alla Scuola di Sci di Fondo di Etna Sud. Appena lasciata la strada asfaltata, si imbocca un'evidente carrareccia, che si inoltra dentro l'area protetta. Durante il tragitto si incontrano dei pilieri in pietra lavica contrassegnati dalla sigla P.O. (posto di osservazione) ed un numero; ad ogni numero corrisponde una particolarità.

Riportiamo i principali P.O. della zona.

P.O.1: Le sciare dello Zappino, colate laviche di epoche differenti, con insediamenti vegetali di diverse specie. Si incontreranno, infatti, la ginestra dell'Etna, pioppi, spino santo (astragalo) e il ginepro.

Il P.O.2 sta ad individuare un Braccio Lavico risalente all'eruzione del 1985, sulla superficie del quale ancora non vi è cresciuta nessuna specie vegetale. Poco più avanti si può osservare il P.O.3, contraddistinto da un antico conetto vulcanico, risalente all'eruzione del 1780, costituito da accumuli di scorie saldate.

Alle sue spalle si osserva un canale di scorrimento lavico. Superato il cratere, poco più avanti, si incontra il P.O.4 La ″pietra cannone″, cioè un ammasso lavico cavo, creatosi in seguito al raffredamento della lava attorno ad un tronco.

Durante la via del ritorno, dopo essersi ricollegati su una larga pista forestale, ci si troverà di fronte al cancello del giardino botanico Nuova Gussonea, promosso dall'Università di Catania e dall'Azienda Foreste Demaniali, istituito per la salvaguardia delle principali entità vegetali che caratterizzao il territorio etneo. Infine lultimo P.O. che ci mostra delle piccole cave che, pochi anni fa, furono utilizzate per l'estrazione di materiale per la costruzione degli sbarramenti, per tentare di arginare il corso di una colata lavica (anno 1983).

Caratteristiche

Difficoltà: T
Dislivello: m 200
Tempo di percorrenza: 3 ore circa


Sentiero Fronte lavico
eruzione del 1985
Cono vulcanico
eruzione del 1780
Panorama sulle
zone sommitali
La pietra cannone Monte Nero degli Zappini