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CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DELL'ETNA

Sentieristica

Anello di Monte Nero

Giunti a Piano Provenzana q 1800, s'imbocca, sulla destra, la carrareccia che sale verso le zone sommitali del vulcano. Il percorso iniziale si snoda tra le lave originatesi il 27 ottobre del 2002, che distrussero interamente la località turistica Etna nord.

Dopo circa 30 minuti di cammino, a quota 1950, si lascia sulla sinistra la pista principale per svoltare a destra su una traccia che taglia in direzione nord-ovest la colata del 2002. Dopo poche centinaia di metri compare dinanzi la mole imponente del Monte Nero, cratere avventizio dei più grandi del versante settentrionale dell'Etna.

Lasciata alle spalle la recente colata lavica del 2002, si notano i primi segnavia (pilieri in pietra lavica), elaborati dall'Ente Parco, che indichano il sentiero da seguire. Da qui si compie il periplo del monte in senso antiorario, muovendosi sulle lave del 1923, sovrapposte a quelle più antiche, originatesi durante l'eruzione del 1646 da Monte Nero.

Costeggiando il fianco destro del monte, si attraversa la frattura eruttiva del 1923, fino a giungere alle sue pendici; qui il sentiero piega verso sinistra attraversando zone brulle, disseminate da grosse bombe vulcaniche, e colonizzate solo da pochi pini. Dopo poche centinaia di metri, il sentiero si biforca; si lascia la traccia di destra per continuare a sinistra costeggiando Monte Nero.

Salendo si scorgono la faggeta di Monte Timparossa e i pendii brulli di Monte Ponte di Ferro; ormai vicini a compiere il periplo del monte, il sentiero attraversa un campo di lava a corda del 1923, qui termina il sentiero che gira intorno al monte; dinanzi la traccia percorsa all'andata, che ritorna a Piano Provenzana.

Caratteristiche

Difficoltà: T
Dislivello: m 250
Tempo di percorrenza: A/R 3 ore circa


Carrareccia iniziale Monte Nero Frattura del 1923
Periplo del monte Verso la faggeta di Monte Timparossa Lava del 1923